TECNICA: MOTO GUZZI V8 Gran Prix
Il V8 era un propulsore creato dalla Moto Guzzi grazie al progetto dell’ingegner Giulio Cesare Carcano nel 1954.
Al progetto parteciparono anche Enrico Cantoni, Umberto Todero, Ken Kavanagh e Fergus Anderson.
TECNICA: L’albero a camme
L’albero a camme, nei propulsori, è un componente in grado di trasmettere il moto alle valvole o a bilancieri interposti.
Esso è composto da un albero cilindrico su cui sono presenti le camme, ossia degli eccentrici calettati ad esso.
TECNICA: Le valvole a fungo
Nei motori a combustione interna di tipo 4 tempi l’immissione e l’espulsione dei gas (miscela e scarico) vengono regolate da rispettive valvole che ne permettono il passaggio unidirezionale e “sigillano” la camera di combustione nella fase dello scoppio.
Queste valvole possono essere disposte principalmente in due maniere, lateralmente oppure in testa.
Nel primo caso le valvole sono disposte parallelamente al cilindro evitando così che le stesse possano andare ad urtare il pistone quando è al suo Punto Morto Superiore. Questa soluzione era diffusissima fino agli anni ’50.
Le valvole in testa invece, sono quelle attualmente utilizzate e sono montate nella testata del motore, garantendo così una conformazione più contenuta e razionale della camera di scoppio.
Quando le valvole sono più di 2 (ad esempio 2 valvole di aspirazione e 2 di scarico) possono avere due tipi di movimento, assiale o radiale.
Il movimento assiale prevede che le valvole scorrano in maniera parallela verso il pistone mentre in quello radiale le valvole si muovono praticamente a “stella” verso il centro della camera di combustione.
Questo ultimo tipo di movimento consente un flusso più omogeneo e concentrato verso il centro dei gas freschi e uno svuotamento più veloce dai gas di scarico complicando però la vita ai progettisti i quali devono realizzare alberi a camme con una conformazione particolare e più complessa rispetto a quelli che muovono le valvole di tipo assiale.
TECNICA: I freni a nastro
Il freno a nastro è una tecnologia nata per le biciclette ma fu applicata anche a molte motoleggere di inizio secolo.

Questo tipo di freno è costituito da un nastro di metallo oppure di altro materiale flessibile come il cuoio, ricoperto in materiale d’attrito che è avvolto attorno ad un tamburo vincolato al mozzo ruota.
TECNICA: Il motore 2 Tempi
Il motore 2 tempi è un tipo di propulsore a combustione interna inventato e brevettato dal Dugald Clerk nel 1880.
La sua principale differenza col motore 4 tempi è data dal numero delle fasi utili in base ai giri dell’albero motore. Un motore 4 tempi, infatti, ha una fase utile (combustione/espansione) ogni 2 giri dell’albero, mentre nel motore 2 tempi si ha una fase utile ad ogni giro.
TECNICA: Il motore Wankel
Il Wankel è un particolare motore a combustione interna nato alla fine degli anni ’40 grazie all’intuizione di Felix Wankel.
La particolarità di questo propulsore è l’assenza dei classici pistoni cilindrici con moto rettilineo-alternato. Qui i pistoni hanno una forma triangolare e un movimento rotatorio intorno a un asse.
TECNICA: Il cilindro sdoppiato
Il motore a cilindro sdoppiato è una particolare versione dei propulsori due tempi.
Esso è formato da due canne collegate fra loro tramite un’unica camera di scoppio.
TECNICA: Il freno a tamburo
Il freno a tamburo fu una soluzione adottata sulle moto dalla metà degli anni 60.
I suoi punti di forza sono la semplicità di fabbricazione e la conseguente economicità ma mostra i suoi limiti a causa della cattiva gestione del calore sprigionato che ne riducono l’efficacia alle alte velocità e comunque in tutte le situazioni di stress.
Esso è fatto da 3 componenti principali: il tamburo, le ganasce, la piastra porta-ganasce.
TECNICA: La forcella
Oggi parliamo della sospensione anteriore delle nostre amate moto, la cosiddetta forcella.
Essa permette alla moto di sterzare ma soprattutto ha lo scopo di garantire l’appoggio della ruota anteriore al suolo e di copiarne le eventuali asperità.
TECNICA:Valvole laterali
Una caratteristica molto diffusa sui propulsori 4 tempi d’epoca è rappresentata dalle valvole laterali.
La maggior parte di questo tipo di distribuzione è composta da 1 o 2 alberi a camme posizionati di fianco all’albero motore e collegati ad esso tramite un ingranaggio(salvo alcuni casi in cui le camme sono direttamente calettate sull’albero stesso).Queste camme poi comandano diretamente il movimento delle valvole.
Rispetto alle moderne valvole poste sul cielo della camera di scoppio, in questo caso sono disposte al lato del cilindro parallelamente ad esso.






