Bimota KB1

MOTO D’EPOCA: BIMOTA KB1

Questa motocicletta, fu il terzo modello stradale prodotto dalla Bimota a cavallo degli anni 70/80 grazie all’ingegno e all’intuito dell’ingegner Massimo Tamburini.

Il suo nome, seguendo la codifica utilizzata dalla Bimota per denominare i propri modelli, indicava anche quale propulsore veniva utilizzato, e cioè un Kawasaki (Kawasaki, Bimota, 1° modello).

Fu presentata al salone di Milano nel 1977 e la sua produzione iniziò precisamente un anno dopo.

Come i suoi precedenti modelli, la Bimota allestì questa motocicletta creando una ciclistica ad hoc intorno al già famoso e apprezzato propulsore giapponese. Oltre ad acquistare una KB1 già pronta, il cliente poteva far trasformare la sua Z1 900/1000 dalla Bimota stessa, la quale provvedeva ad allestire tutta la parte ciclistica comprensiva di telaio e forcellone a traliccio in tubi d’acciaio al cromo molibdeno, cerchi in magnesio oltre a tutta una serie di componentistica di prim’ordine e leggerissima.

I dati ufficiali parlano di un risparmio di peso di circa 40Kg rispetto al modello giapponese (anche se il prezzo per la versione completa era praticamente doppio rispetto a quello della rispettiva d’oltreoceano).

Veniva anche venduta in kit e il cliente poteva praticamente scegliersi ogni componente e personalizzarsi così la moto in base ai propri gusti e al proprio portafogli.

Dopo 4 anni di commercializzazione e 827 esemplari prodotti, la KB1 uscì di scena sostituita dalla KB2.

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