IMN_Rocket_200

MOTO D’EPOCA: IMN Rocket 200

La IMN (Industria Meccanica Napoletana) era una fabbrica di motociclette attiva dal dopoguerra con sede a Baia, nei pressi di Pozzuoli (NA).

Nata dalla riconversione di un silurificio, iniziò l’attività con la produzione, nel 1950, di propulsori per la Garelli (il famoso Mosquito di 38c.c.) ma in seguito iniziò a produrre veicoli interi.

Sotto la direzione del progettista Ducati Gian Luigi Capellino iniziò quindi la produzione del ciclomotore Paperino (sempre motorizzato con lo stesso propulsore Garelli) seguito dai modelli Superpaperino e Superpaperino Sport che montavano un’unità a due tempi a marce realizzata dalla stessa IMN e dalla Baio a 4 tempi.

La motocicletta che andremo ad illustrare invece è la Rocket, un modello unico nel suo genere dotato di alcune particolarità inedite nel panorama motociclistico di quei tempi.

Presentata nel 1956, la Rocket montava un propulsore di 200c.c. dotato di due cilindri orizzontali contrapposti.

La distribuzione era ad aste e bilancieri con 2 valvole per cilindro e il propulsore aveva una potenza di circa 11Cv a 6100 giri/minuto.

Il cambio aveva quattro marce con comando a pedale e la trasmissione finale era ad albero con coppie coniche.

La ciclistica era composta da un telaio a traliccio in tubi d’acciaio, da una forcella telescopica e al posteriore da due ammortizzatori laterali semiidraulici.

L’unicità di questa moto risiedeva nel blocco motore oscillante. Questo infatti era infulcrato in un solo punto nel telaio e oscillava insieme al forcellone essendo un tutt’uno con la trasmissione finale(un po’ come avviene oggi in moltissimi scooter).

Purtroppo la grande crisi interruppe lo sviluppo di questa motocicletta che fu prodotta in pochissimi esemplari uscendo dal mercato nel 1958.

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