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MOTO D’EPOCA: Rudge Ulster

La Rudge Ulster era una moto prodotta dalla casa britannica chiamata Rudge-Whitworth.


La sua commercializzazione iniziò nel 1929 e terminò con l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

La moto deve il suo nome alla città di Ulster, qui infatti nel 1928 la Rudge conquistò un’importante vittoria con il pilota Graham Walker. Questo successo fu molto sentito dai proprietari della casa motociclistica in quanto, poche settimane prima, era arrivata a un soffio dalla vittoria del Tourist Trophy dell’isola di Mann.

Inizialmente questa moto fu progettata esclusivamente per le competizioni ma da subito fu proposta come race-replica, sostanzialmente una moto da gara ma con impianto elettrico completo di faro e luce posteriore.

Il motore era un monocilindrico di 499c.c. raffreddato ad aria con una caratteristica testa in bronzo (sostituita negli anni da una in lega leggera).

Il telaio era un monoculla in tubi, rigido al posteriore (c’erano solo due molle sotto alla sella) e con una forcella a parallelogramma per l’anteriore.

La prima versione del propulsore aveva le valvole disposte a due a due sullo stesso piano, quindi la testa era “a tetto”, successivamente fu adottata una disposizione radiale delle valvole, inoltre, venne aggiunto un coperchio in lega leggera per sigillare la distribuzione dato che nei primi modelli era scoperta e troppo esposta alle intemperie con ovvi risvolti sull’affidabilità.

Un’ulteriore evoluzione di questa moto riguardava l’adozione di comando a pedale per il cambio e un’antesignana della moderna frenata combinata. In pratica c’era una leva che comandava il solo freno anteriore mentre con un’altra si azionavano contemporaneamente entrambi i freni a tamburo.

La moto raggiungeva quasi i 150Km/h, un record per l’epoca, tanto che fu definita la 500 di serie più veloce del mondo.

One thought on “MOTO D’EPOCA: Rudge Ulster

  • luciano

    Possiedo una Uster del 1934, era di mio padre, anche Lui era appassionato, fra pochi giorni inserirò un filmato del per chi vorrà visionarlo

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