MOTO D’EPOCA: LinTo Gran Premio 500

Scritto da Fra | 24 dicembre, 2010 17:13

La Gran Premio 500 era una moto prodotta dal costruttore varesino Linto alla fine degli anni ‘60.

Questo modello fu progettato da Lino Tonti (da cui il nome LinTo) usando un propulsore che derivava da un’unità della Aermacchi Ala d’Oro 250 (in pratica al propulsore originale furono raddoppiati i cilindri).

In questo progetto credette anche l’ex pilota Giorgio Premoli che mise a disposizione la sua officina (dopo l’addio alle corse gestiva una concessionaria d’auto) e permise a Tonti di realizzare la sua idea.

Tonti voleva sviluppare il propulsore originale dotandolo di una distribuzione bialbero a 4 valvole per cilindro ma, a causa degli scarsi fondi disponibili, alla fine si decise di mantenere la distribuzione originale ad aste e bilancieri.

Furono effettuate però delle modifiche al basamento che fu ridisegnato insieme ad un nuovo cambio a 6 rapporti.

Nel nuovo basamento furono quindi montati i cilindri paralleli sempre in posizione orizzontale.

Il primo prototipo del propulsore sviluppava una potenza di circa 65Cv a 12.000 giri/minuto.

Il telaio era un traliccio in tubi d’acciaio a cui il propulsore era “appeso”, le sospensioni erano Ceriani mentre i freni a tamburo della Fontana.

La moto ottenne numerosi piazzamenti in gare europee e mondiali combattendo quasi alla pari con moto più blasonate come la MV Agusta di Giacomo Agostini.

I problemi di questa moto erano tutti riconducibili alla sua scarsa affidabilità causata principalmente dalle forti vibrazioni che il propulsore generava, vibrazioni che andavano a mettere in crisi la struttura del basamento e la trasmisione primaria, sottodimensionata.

Lo sviluppo di questa moto fu bloccato nel 1969 a causa del passaggio di Tonti alla Moto Guzzi in sostituzione di Giulio Cesare Carcano e, di conseguenza, le moto che ancora partecipavano alle competizioni furono via via abbandonate a causa della sparizione dal mercato dei pezzi di ricambio.

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