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MOTO D’EPOCA: BENELLI 250 2C

La 250 2C fu creata subito dopo l’uscita della profonda crisi interna in cui versava la Benelli negli anni 60-70 grazie al rinnovamento introdotto da De Tomaso.


Era una moto modernissima rispetto alle sue concorrenti italiane, grazie ad una bellissima linea, una cura nei dettagli sconosciuta alle altre moto, una ciclistica di riferimento ed un potente motore.

Ovviamente fu immediatamente apprezzata dal pubblico che ne elogiava le strepitose prestazioni (quasi 150Km/h di velocità massima e un’accelerazione da vera brucia-semafori).

Il suo successo era dovuto anche al fatto che la diretta concorrenza giapponese era inesistente perchè in quel periodo le moto estere sotto i 380c.c. non venivano importate se non in modestissime quantità.

Guidarla era emozionante, stabile sul dritto, efficace in curva e molto maneggevole ma allo stesso tempo molto comoda anche per il passeggero.

Il motore era un bicilindrico parallelo 2 tempi con raffreddamento ad aria di 231,4c.c. che sviluppava una potenza di 25Cv a 6900giri/minuto.

Il cambio aveva 5 rapporti ed era assistito da una frizione multidisco in bagno d’olio e una trasmissione finale a catena.L’avviamento era a pedale.

Il telaio era un doppia culla in tubi d’acciaio con forcella teleidraulica Marzocchi e forcellone oscillante con due ammortizzatori laterali.

Il peso totale era di 145Kg.

La moto fu venduta anche marchiata MotoBi e Moto Guzzi dato che De Tomaso era proprietario di tutte e 3 le case anche se la cosa non fu ben vista specie dagli appassionati della casa di Mandello.

La moto subì poche ma significative modifiche negli anni acquistando il freno a disco e l’accensione elettronica.

La produzione di questo modello termina nel 1986 e gli oltre 15.000 esemplari venduti confermano l’enorme successo di questa moto.

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