NSU_Rennmax

MOTO D’EPOCA: NSU Rennmax

Nel 1954 La NSU presentò una moto da corsa completamente nuova, la Rennmax.

All’inizio fu malvista dai piloti in quanto era dotata di un piccolo freno anteriore a tamburo che fu quasi subito sostituito con un’unità a doppia camma da 250 mm.

Il propulsore, disegnato dalla coppia di progettisti Ewald Praxl e Walter Froede, era uno dei migliori dell’epoca per via delle numerose soluzioni innovative di cui era dotato, una per tutte l’albero motore che prevedeva particolari ed efficientissimi passaggi olio interni per la lubrificazione dei perni di biella e dei cuscinetti di banco.

Era un 2 cilindri parallelo con distribuzione a 2 alberi a camme comandati da coppie coniche. La cilindrata era di 248c.c. e sviluppava una potenza di quasi 37Cv a oltre 11.000 giri/minuto ed una velocità massima di oltre 210Km/h.

Il cambio aveva 6 marce, la frizione multidisco a secco e la trasmissione finale a catena.

Bellissimi erano i tubi di scarico con la loro curva ad ampio raggio per permettere un flusso dei gas quanto più rettilineo possibile per evitare perdite di pressione.

Il telaio fungeva anche da serbatoio dell’olio ed era costruito assemblando e saldando parti stampate in acciaio ad alta resistenza. Le sospensioni erano composta da una forcella a bracci oscillanti e da un forcellone oscillante con 2 ammortizzatori laterali idraulici. Il peso dichiarato era di 118Kg.

3 thoughts on “MOTO D’EPOCA: NSU Rennmax

  • Pingback: MOTO D’EPOCA: NSU Rennmax [AB]

  • rostellato claudio

    la trasmissione finale della sport max è a catena e non a cardano come scritto e si vede anche dalla foto che avete pubblicato.Chi scrive è meglio che cambi allenatore.
    Saluti RASTY

    Rispondi
    • Fra

      Abbiamo corretto l’articolo, grazie per la gentile segnalazione…

      Rispondi

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *