IL RESTAURO DELLE MOTO D’EPOCA: La verniciatura – Parte III

Vediamo adesso il secondo metodo, più moderno e rapido ma meno…”romantico”.

Il primo metodo offre la possibilità di replicare in tutto e per tutto l’originalità della colorazione così come fu effettuata al momento della produzione della motocicletta da restaurare, non solo a livello cromatico ma anche dal punto di vista della realizzazione pratica. Come abbiamo visto però, i tempi sono più lunghi dato che all’epoca la tecnologia applicata alle vernici e ai prodotti per carrozzieri, non permetteva di ottenere lo stesso risultato in maniera più veloce.

Il metodo che andrò a descrivere oggi, utilizza prodotti presenti ormai sul mercato da pochi anni che permettono di ottenere lo stesso risultato ma in tempi di gran lunga inferiori.

Innanzitutto cominceremo a stendere 2/3 passate di Primer epossidico che andrà via via essiccato in forno ad una temperatura non inferiore ai 60° per circa mezz’ora. Questo va effettuato tra una mano e l’altra.

Prima di passare una successiva mano bisognerà carteggiare a secco con una carta abrasiva grana 220/240 fino ad eliminare le rugosità che impediranno l’aggrappaggio delle successive passate.

Quello della levigatura è un passaggio da effettuare con estrema cura dato che il risultato finale dipenderà in gran parte da questa operazione. Armatevi di pazienza ed assicuratevi di aver finito solo quando la superficie sarà perfettamente liscia alla vista e al tatto.

Se dovesse essere necessario stuccare alcuni punti, bisogna usare dello stucco poliestere o del fondo poliestere a spruzzo che andrà quindi lisciato con carta grana 220.

Un altro prodotto da usare durante questa fase è il Wash Primer che andrà utilizzato per proteggere la lamiera che potrebbe riaffiorare durante le varie carteggiature.

Questo prodotto serve a proteggere la lamiera dalla corrosione tramite un processo di fosfatazione, inoltre funge anche da aggrappante per la verniciatura.

Abbiamo quasi finito, ora bisogna pulire e sgrassare accuratamente le superfici da verniciare.

Ultimo passo prima della verniciatura vera e propria è l’isolamento della superficie tramite un fondo monocomponente che andrà passato in 3 mani oppure tramite un fondo isolante bicomponente che necessiterà invece di 2 mani. Questo ultimo è da preferirsi dato che questo genere di prodotti ha ormai caratteristiche superiori al fondo monocomponente, esso infatti è più resistente all’azione potenzialmente corrosiva dello smalto.

Un’altra differenza da tenere a mente tra questi due tipi di prodotti è riguarda la loro essicazione, a temperatura ambiente per i monocomponenti e in forno a 60° per mezz’ora per i bicomponenti.

A questo punto andremo a dare un’ulteriore passata di carta abrasiva ad acqua con una grana che via via deve raggiungere l’800 e quindi effettueremo un’ulteriore pulizia e sgrassaggio.

Eseguiremo infine un ultimissimo controllo per verificare l’assenza assoluta di qualsiasi imperfezione che andrà eventualmente corretta con stucco alla nitro.

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