MOTO D’EPOCA: Motom 12

Scritto da Fra | 24 giugno, 2010 0:37

La Motom era un’azienda motociclistica nata nel 1945 e fondata da Ernesto Frua de Angeli, un industriale tessile, con la collaborazione del progettista Battista Giuseppe Falchetto.

A quest’ultimo si deve la nascita del propulsore da 48c.c. che andò ad equipaggiare una grande varietà di modelli della casa.

Il primo modello messo in commercio era chiamato Motomic, ma subito dopo il suo nome divenne Motom.

Il Motom 12 (così come molti altri modelli) era caratterizzato dal telaio “ad X” costituito da due gusci stampati saldati tra loro, senza altri elementi tubolari o scatolati.

Il motore era un 4 tempi con valvole in testa ad aste e bilancieri che sviluppava una potenza di circa un cavallo e mezzo, una potenza che abbinata al peso di soli 35Kg garantiva comunque al ciclomotore delle prestazioni brillanti.

Come abbiamo visto, il telaio fu più o meno lo stesso per tutta la produzione dei modelli Motom 12, privo della sospensione posteriore e con una forcella a parallelogramma all’anteriore con molla centrale.

Ebbe un notevole successo grazie alla sua assoluta affidabilità, alla sua leggerezza e versabilità, la manutenzione facilissima e i consumi ridottissimi.

Inoltre, quello era il periodo in cui la gente ricominciava a sentire il bisogno di potersi muovere in libertà.

Questo modello, in tutte le sue varianti, restò in listino fino alla metà degli anni ’60 con la stessa cilindrata e praticamente le stesse caratteristiche che rimasero pressochè invariate negli anni.

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