MOTO D’EPOCA: Royal Enfield Interceptor

Scritto da Fra | 19 giugno, 2010 15:37

La Interceptor era una motocicletta prodotta dalla Royal Enfield prodotta negli stabilimenti inglesi (a differenza di altri modelli della casa prodotti in India) dal 1962 fino alla fine degli anni ’60.

Questo modello ebbe un notevole impatto quando fu presentata al pubblico e la sua cilindrata di 750c.c. la collocava nella fascia delle moto sportive di grossa cilindrata.

Le sue prestazioni erano notevoli, quasi 200Km/h di velocità, una ciclistica svelta e agile, un’impostazione di guida molto sportiva e una potenza elevata (oltre 60Cv) che garantiva accellerazioni vigorose.Queste caratteristiche le permettevano di essere un mezzo godibilissimo per i percorsi ricchi di curve.

La moto era costruita in due versioni, la USA e l’Europa che avevano quasi tutto in comune tranne le sovrastrutture dato che il mercato americano prediligeva particolari come il serbatoio a goccia, cromature più estese e un manubrio più grande e alto.

L’unico vero difetto di questa moto era dovuto alle elevate vibrazioni del grosso bicilindrico, difetto che ne pregiudicava l’uso prolungato e tranquillo e che accentuava ancora di più l’uso “ludico” del mezzo.

Come dicevamo, il motore è un bicilindrico frontemarcia raffreddato ad aria di 737c.c. dotato di teste in lega leggera con distribuzione bialbero ad aste e bilancieri.

Il cambio era separato e aveva 4 rapporti con comando a pedale mentre la trasmissione finale era a catena.

La ciclistica era composta da un telaio monotrave in tubi d’acciaio, da una forcella teleidraulica e da un forcellone bibraccio con due ammortizzatori idraulici laterali mentre i freni erano entrambi a tamburo.

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