MOTO D’EPOCA: DUCATI Marianna

Scritto da Fra | 12 aprile, 2010 14:12

Dopo il boom di vendita del Cucciolo negli anni 46-58, la Ducati decise di rivolgere il suo sguardo al mondo delle corse.

Il suo iniziale successo nelle competizioni derivò dal modello Gran Sport chiamato affettuosamente “Ducati Marianna“.

La moto fu sviluppata nel 1955 dall’ingegner Taglioni che godeva di una totale libertà di movimento garantitagli dalla casa madre. Egli sviluppò così un monocilindrico di 100c.c. con singolo albero a cammes azionato da una coppia conica che riuscì a stravincere la prima gara di debutto.

La scommessa della Ducati era quella di produrre moto di serie di cilindrata fino a 350c.c. capaci di vincere anche in gara.

La caratteristica vincente di questo meraviglioso modello era la grande affidabilità dimostrata anche nelle numerose gare di lunga durata, come la Milano-Taranto o il Giro d’Italia, in cui la moto dimostrò di essere in grado di coprire migliaia di chilometri senza mai fermarsi per guasti meccanici.

Inoltre, questo modello, fu largamente usato da numerosi piloti privati nelle gare sia italiane che del Campionato del Mondo, classe 125.

L’altra caratteristica peculiare di questo modello è il suo inconfondibile design dovuto alla magica penna di Taglioni che di fatto rendeva la Marianna una moto unica nel suo genere.

Come già detto, il motore aveva una cilindrata di 98c.c. che garantiva una potenza di 9Cv a 9000 giri e il telaio era un culla aperta monotubo in acciaio.

Al reparto sospensioni c’era una forcella telescopica e un forcellone oscillante con doppi ammortizzatori laterali mentre i freni erano entrambi a tamburo.

Il peso era di circa 82Kg e la velocità massima era di quasi 120Km/h.

Una risposta a “MOTO D’EPOCA: DUCATI Marianna”

  1. luctano scrive:

    sono grande ammiratore della ducati mi piacerebbe tanto che il grande stoner tornasse ancora con la ducati gp per portarci di nuovo alla vittoria con lamentino non si vince nulla. saluti

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