MotoGuzzi_Lodola

MOTO D’EPOCA: Moto Guzzi Lodola

La Lodola è l’ultima Moto Guzzi progettata da Carlo Guzzi, nel 1956.

Questa motocicletta si distingueva in maniera decisa dalle altre moto costruite fino ad allora a Mandello.

Le caratteristiche che la distinguevano riguardavano il motore, esso infatti aveva il cilindro non più orizzontale ma inclincato di 45° e con una distribuzione con albero in testa comandato da una catena. Quest’ultima poi, aveva un geniale e raffinatissimo sistema di tensionamento che le evitava di stirarsi quando il cilindro, a caldo, tendeva ad allungarsi.

Il motore , monocilindrico 4 tempi di 175 c.c. sviluppava una potenza di 9 Cv e una velocità di 110 Km/h. La versione “Sport” invece, aveva 2 Cv di potenza e 10 Km/h di velocità in più.

Anche la ciclistica era innovativa rispetto ai precedenti modelli, infatti non c’era più il forcellone oscillante con molla sotto il motore ma veniva impiegato un più tradizionale forcellone oscillante con ammortizzatori teleidraulici ai lati della ruota.

Il telaio era un doppia culla chiusa con una particolarità, la sezione dei tubi infatti era a “D” così da rendere più semplici le saldature tra loro in fase di produzione..

Altra “chicca” per l’epoca era la ruota posteriore con un sistema che, lasciando la corona montata sul forcellone, ne permetteva lo smontaggio rapido.

Il modello 175 fu sostituito da una versione di 235 c.c. di cilindrata con distribuzione ad aste e bilancieri prodotta in versione standard e regolarità(con sospensioni con maggiore escursione e ruote tassellate).

Dopo numerose vittorie e medaglie dalla Lodola nella sua carriera fuoristradistica, la produzione cessò nel 1963.

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