MOTO D’EPOCA: RUMI 125

Scritto da Fra | 10 marzo, 2010 17:08

Prodotto dal 1950 al 1958, il Rumi 125 si può tranquillamente considerare cone una delle opere d’arte che caratterizzano la produzione motociclistica italiana sin dai suoi albori.

La Rumi, nata come produttore di forniture per la marina militare e per le ferrovie dello stato, dopo la seconda guerra mondiale convertì la sua produzione metallurgica verso la produzione di motociclette.

Tutto questo fu possibile grazie al genio di Donnino Rumi, un artista affermato come pittore e scultore che riuscì a coniugare il suo talento con il genio industriale del dopoguerra.

La parte motoristica fu affidata alla collaborazione di Pietro Vassena il quale riuscì a progettare un rivoluzionario bicilindrico parallelo a due tempi con disposizione dei cilindri orizzontali mentre la parte prettamente estetica fu curata personalmente da Donnino.

Il motore aveva una cilindrata di 125c.c., bassi consumi, semplice ed economica da mantenere ma con prestazioni di tutto rispetto(anche grazie ad una ciclistica leggera ma efficiente), infatti riusciva a generare 6Cv a 6000 giri/minuto.

Grazie alla sua versatilità, il propulsore fu utilizzato su tutta la produzione delle bicilindriche Rumi.

Il telaio è costituito da una doppia culla aperta fatta da 2 coppie di tubi inclinati.

La produzione della moto terminò con la chiusura della fabbrica, nel 1962.

3 risposte a “MOTO D’EPOCA: RUMI 125”

  1. masergo59 scrive:

    vendo rumi 125 turismo restaurada

  2. Angelo Tagliabue scrive:

    Il motore Rumi era a cilindro sdoppiato o due cilindri indipendenti ?
    Grazie per l’attenzione.
    angelo tagliabue

  3. Luciano scrive:

    Qualcuno sa dirmi le sigle iniziali dei n. di telaio del Formichino? Grazie

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